Paolo Lassini. La nuova legge della Regione Lombardia “Riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio”


 

Dopo un percorso piuttosto lungo, è stata approvata dal Consiglio Regionale Lombardo lo scorso 17 novembre la L.R 28 (BURL).

La norma è una legge di riorganizzazione della molteplicità degli enti che si occupano della gestione dei parchi regionali, delle altre aree protette regionali, dei Parchi di interesse sovraccomunale, delle aree Natura 2000 per “favorire la realizzazione di un sistema integrato delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio, attraverso l’aggregazione dei soggetti gestori e l’integrazione dei diversi strumenti di pianificazione e gestione, così da semplificare il rapporto con i residenti e gli operatori e incrementare le capacità e le potenzialità dei servizi,”.

La legge regionale è un primo e importante passo che prevede, poi, un lungo e complesso processo di aggregazione delle aree protette regionali con un orizzonte temporale proiettato alla prossima legislatura. Del resto con questa legge la Regione ha lanciato una sfida alle aree protette chiedendo di essere parte attiva della riorganizzazione, che non potrà avere successo senza una visione responsabile del proprio ruolo futuro, che comunque ogni parco deve conquistarsi anche al di là delle leggi.

Rimane sempre aperto il vuoto della vigilanza sul territorio rurale, sostanzialmente inesistente, tanto più ora che le polizie provinciali sembrano destinate a sparire.

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